8 maggio 2018

Cannes 2018: i film e gli attori più attesi al Festival

Il Festival di Cannes 2018 inizia e si chiude tra paura e avventura. Ecco i film della 71ª edizione

Il Festival di Cannes 2018  ha aperto i battenti con il thriller psicologico Todos lo saben con Penélope Cruz e Javier Bardem. La coppia più glam del cinema spagnolo, diretta dal regista iraniano Asghar Farhadi (premio Oscar per Una separazione), vede una donna tornare nel suo paese natale in Spagna, dopo essersi trasferita in Argentina, e trovarsi a fare i conti con un vecchio amore e un nuovo mistero.

A chiudere la rassegna della Croisette, il 18 maggio, dovrebbe essere (se confermato) un film costruito in vent’anni di peripezie: L’uomo che uccise Don Chisciotte con Adam Driver, Jonathan Pryce e Olga Kurylenko, è stato portato a termine dal regista Terry Gilliam dopo disavventure e ostacoli raccontati perfino in un  documentario del 2002 (Lost in La Mancha), è sicuramente uno dei più attesi, e l’ultimo capitolo della sua “maledizione” che si consuma proprio alla vigilia di Cannes visto che il regista è stato ricoverato per un malore a Londra e non potrà partecipare al Festival.

Gilliam è uno dei rari nomi americani di un concorso di 21 titoli un po’ in polemica con Hollywood oltre che con Netflix (il gigante americano non partecipa per protesta contro una regola: quella che i film vadano tutti nei cinema prima che in tv, perlomeno in Francia). Difatti l’attesissimo Solo: A Star Wars Story di Ron Howard , spin-off della saga di Star Wars che racconta il personaggio di Han Solo da giovane con Alden Ehrenreich nel ruolo di Harrison Ford, sarà un evento fuori concorso anche se il tappeto rosso sarà affollato di star da Emilia Clarke a Woody Harrelson.

In concorso ci sono due indipendenti della scena Usa: Spike Lee con BlacKkKlansman, storia vera del poliziotto nero che si era infiltrato nel Ku Klux Klan e ha il volto di John David Washington, figlio di Denzel, accompagnato da Adam Driver; e poi c’è un regista giovane e molto cool, David Robert Mitchell con Under the Silver Lake: è il terzo film di questo quarantenne che aveva spopolato tra critici e pubblico con l’horror It Follows e qui racconta la misteriosa scomparsa di una ragazza (la bellissima Riley Keough) vicina di casa del protagonista interpretato da Andrew Garfield.

 

Festival di Cannes 2018: sono tre i film italiani, di cui due in concorso

 

Dogman di Matteo Garrone è una storia nerissima ispirata a un fattaccio di cronaca degli anni 80: quella del cosiddetto Canaro della Magliana, un toelettatore di cani che uccise l’ex pugile Giancarlo Ricci. Il regista di Gomorra prende solo spunto dalla vicenda per elaborarla con il suo stile crudo e potente (il film esce nelle sale il 17 maggio). In competizione c’è anche Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher (che nel 2014 vinse il Gran premio della Giuria per Le meraviglie), con Alba Rohrwacher. Il film racconta l’amicizia tra un ragazzo semplice e il figlio di una nobildonna che si trasforma in un viaggio nel tempo (ma non è un fantasy). Fuori concorso, nella sezione Un Certain Regard, c’è il secondo film da regista di Valeria Golino: Euphoria, storia di due fratelli con Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea.

Al Festival non può mancare Jean-Luc Godard, mostro sacro del cinema francese: il suo Le livre d’image, il cui misterioso film pare sia una riflessione sul mondo islamico. In concorso è attesissima anche Eva Husson che, dopo aver suscitato interesse e polveroni con Bang Gang, racconta la vita delle soldatesse curde in Les filles du soleil con la bellissima Golshifteh Faharani. Altra stella del cinema francese in concorso: Vanessa Paradis, protagonista di Un couteau dans le coeur di Yann Gonzalez. Il premio Oscar Marion Cotillard è nella sezione “Un certain regard”: in Gueule d’Ange di Vanessa Filho interpreta una madre che abbandona la sua bambina per seguire l’amore e se stessa.

Fuori concorso ma più atteso che se fosse il protagonista assoluto è Lars von Trier, il regista che sette anni fa fu dichiarato “persona non grata” per le battute filonaziste. Con The House That Jack Built con Matt Dillon e Uma Thurman, da lui stesso definito il suo film più brutale, racconta la storia di un serial killer negli anni 70.

Per il resto i film del Festival di Cannes 2018 assicurano un vero giro del mondo: dalla Leningrado anni 80 di Leto, per la regia di Kirill Serebrenikov fino ai bassifondi cinesi dove una ballerina si innamora di un gangster (in Ash is the Purest White di Jia Zhangke), dalla Polonia della Guerra Fredda di Cold War firmato da Pawel Pawlikowski (vincitore di un Oscar per Ida) agli adolescenti libanesi di Capernaum della regista Nadine Labaki, autrice della bella storia al femminile Caramel, amata anche in Italia.

Valeria Vignale