1 dicembre 2017

Asia Argento, sacerdotessa delle donne al Torino Film Festival

Asia Argento alla 35ª edizione del Torino Film Festival 2017

La natura della performance è stata un mistero fino all’ultimo, quando è iniziata la sera del 30 novembre al cinema Massimo, sotto la Mole Antonelliana. Asia Argento è stata invitata al 35esimo Torino Film Festival nella doppia veste di “guest director”.

L’attrice ha presentato la minirassegna AmeriKana, con cinque titoli scelti da lei sull’America sconosciuta e desolata che la affascina. E con la performance Trabalho de Concentraçao tenuta insieme al regista francese Bertrand Bonello e alle attrici Joanna Preiss e Emma De Caunes, una francese che si è esposta proprio come Asia nelle accuse di molestia sessuali che hanno travolto il produttore americano Harvey Weinstein. Un momento spiazzante che ha fatto pensare proprio a quel pugno di attrici e al coraggio trovato di recente nel raccontare la verità.

Durante la performance, Asia si è trasforma in una specie di sacerdotessa femminista. Con altre sette donne chiamate “sorelle” annuncia l’avvento di Lady Jesus, che conosce i segreti di tutti ed è pronta a portare verità e luce nel mondo. Il regista francese Bertrand Bonello è stato il “deejay” di una specie di musica sacra, in versione elettronica, che fa da sfondo ai movimenti, alle danze e ai girotondi delle attrici trasformate in profetesse.

Il pubblico è stato al gioco e si è messo in fila, come in una messa pagana, per farsi dare la benedizione purificatrice di Asia (e in fila è apparso anche lo chef americano Anthony Bourdain, attuale compagno della Argento). Un rito dal sapore mistico-esoterico che parla di donne, segreti e verità. E sembra la risposta della 42enne attrice al polverone mediatico che l’ha investita dallo scorso ottobre, quando per la prima volta ha accusato Harvey Weinstein di una violenza sessuale subita ventun anni fa e di altre successive.

V.V.