9 giugno 2017

Katy Perry: esce il nuovo album Witness. E intanto Taylor Swift…

Non è una novità che tra Katy Perry e Taylor Swift non corra buon sangue. Le due superstar del pop si detestano dal 2014, cioè dall’uscita della canzone Bad Blood di Taylor Swift, ispirata alla loro faida a colpi di tweet e di interviste al veleno.

Nel 2014 la Swift aveva dichiarato a Rolling Stone che la canzone Bad Blood era rivolta a una cantante come lei, di cui non voleva fare il nome: «Ha cercato di sabotare il mio tour. All’inizio pensavo fossimo amiche, poi si è rivelata una delle mie peggiori nemiche», disse.

A rinfocolare la polemica ci ha provato anche Entertainment Weekly, chiedendo a Katy Perry: “Nel tuo nuovo album c’è una risposta a Bad Blood di Taylor Swift?” Lei – tra fastidio e ironia – risponde che forse il titolo definitivo del suo album sarà Witness; che conterrà anche una canzone sul nuovo presidente Usa, Bigger Than Me; che vuole uscire dallo stereotipo della party-girl, però sulla polemica con la Swift glissa alla grande: «Intanto non spetta a me dire se la sua canzone riguardava me. Io posso dire che il mio nuovo disco è molto potente ma non è riferito a una sola persona. Una cosa che voglio far notare è che non si può scambiare la gentilezza per la debolezza, che sono una femminista convinta e credo che l’unione delle donne faccia la forza, perché quando decidono di lavorare insieme il mondo diventa un posto migliore».

E quando l’intervistatore insiste, per capire se ancora c’è qualche sassolino che desidera togliersi dalla scarpa dopo gli articoli usciti su tutti i media riguardo lei e Taylor, ancora più vaga e diplomatica risponde: «Ripeto, questo album non riguarda nessuno, non si tratta nemmeno di me ma di tutto quello che vedo là fuori e assimilo. Però ricordatevi: ogni cosa ha una reazione o una conseguenza. In questo dobbiamo essere onesti».

Che cosa avrà voluto dire? Forse potremmo scoprirlo ascoltando il suo nuovo album Witness o da qualche frase detta durante i tre giorni di diretta live su YouTube, che la cantante statunitense ha messo in piedi per lanciare il nuovo lavoro. Nel frattempo, proprio il 9 giugno (giorno in cui è uscito Witness), guarda caso la “nemica” Taylor ha “catturato” l’attenzione dei social con la notizia che su Spotify è di nuovo disponibile in streaming tutto il suo catalogo musicale. Coincidenze? Ai gossippari il compito di scoprirlo!

Eleonora Molisani @emolisani