Sting canterà a Londra il 21 aprile per il 92esimo compleanno della Regina

9 aprile 2018

Ha inciso un album con Shaggy, il re jamaicano della musica reggae. Il risultato? Boombastico. Chissà se piacerà anche alla Regina

Il 21 aprile Sting (nome d’arte di Gordon Matthew Thomas Sumner, 66 anni) canterà a Londra, alla festa per il 92esimo compleanno della Regina Elisabetta. Per sentirlo dal vivo in Italia, invece, bisognerà aspettare fine luglio, quando la popstar farà tappa da noi con il suo Summer Tour.

L’ex Police (la band anni 80 che l’ha reso celebre nel mondo) sul palco sarà accompagnato da Shaggy, il rapper jamaicano diventato celebre negli anni 90 con il brano Boombastic. Con Shaggy, il cantautore inglese ha inciso 44/876, album in uscita il 20 aprile anticipato dal singolo Don’t Make Me Wait. «44 è il prefisso dell’Inghilterra, 876 della Jamaica: con questo disco abbiamo costruito un ponte tra due isole».

Com’è nata l’idea di collaborare?
«Siamo persone di due culture diverse che si sono incontrate e hanno cominciato a fare musica insieme. Penso che a volte uno più uno non faccia necessariamente due. Abbiamo capito di avere molto in comune e ci siamo divertiti a registrare l’album».

Cosa volevate comunicare?
«Il nostro amore per i Caraibi, per il suo ritmo e i suoi abitanti. E che la musica può unire: questo è un messaggio molto importante».

Qual è la canzone di Shaggy che lei preferisce?
«It Wasn’t’Me: è una storia, una sorta di parabola. E la sua voce è davvero potente, pazzesca».

Lei ha una residenza in Toscana, dove produce vino. Come va con l’italiano?
«La vostra lingua è difficile, ci sono molte sillabe. Per cantare in italiano ho bisogno di testi lenti, in modo da scandire le parole. Ma se mi fate bere un bicchiere o due…».

di Rachele De Cata

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