forest bathing

Il forest bathing: tutto quello che devi sapere

22 agosto 2022
Non hai mai provato il forest bathing o bagno di foresta? Segui i nostri
consigli e non ne potrai più fare a meno.

 

Il forest bathing abbassa i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress), rallenta il battito cardiaco, stabilizza la pressione sanguigna e aumenta le difese immunitarie. Tutto questo a costo zero, senza nessun orario da rispettare (la natura è sempre aperta, l’importante è rispettarla) e senza bisogno di una particolare preparazione fisica. Sei scettica? Lo ero anch’io, poi ho provato un’immersione guidata e ho capito che, se sai come farla, una passeggiata nel bosco può diventare qualcosa di curativo e straordinariamente rigenerante.

Il forest bathing in Ticino

Andiamo indietro nel tempo. In Canton Ticino, l’angolo italiano della Svizzera, agli inizi del Novecento si insediava una comunità di uomini liberi formata da artisti, filosofi, danzatori e intellettuali. La loro casa erano i boschi del Monte Verità, vicino ad Ascona, dove vivevano il sogno anarchico di una vita libera e lontana dalla modernità. Li chiamavano, in maniera scherzosa, balabiott. Quelli che ballano nudi.

Dove e come fare forest bathing

Più di cento anni dopo il Ticino reinterpreta, in un certo senso, quel patrimonio di tradizioni e si propone come una delle mete top per esperienze trasformative a contatto con la natura. A cominciare proprio dalle escursioni di forest bathing: Urs “Orso” Blumer, ad esempio, organizza cammini con esercizi mirati di mindfullness (€ 35 circa a persona, inspirale.space). Oppure si può prenotare un bagno di foresta comme il faut con Paola Valchera (greenexperience.ch), un passato da analista finanziaria e un presente da coach: grazie a lei ho capito che – per quanto il bagno di foresta sia un’attività intuitiva, dove si viene invitati a esprimere liberamente se stessi, a chiudere gli occhi, a camminare scalzi, ad abbracciare l’albero che sentiamo più affine – è importante capire cosa fare (e come), per ottimizzare i benefici. Ascoltare i rumori del terreno sotto i nostri passi, concentrarsi sui diversi tipi di verde, immaginare di costruire la nostra casa ideale tra pini e betulle: il bosco (io l’ho fatto nello scenografico Parco botanico di San Grato, sopra Lugano) diventa così una palestra per stare meglio, in tutti i sensi.

Non solo bagni, ma anche dance

Nei boschi puoi anche ballare. A prima vista, l’ecstatic dance può sembrare una cosa da hippie o da frequentatori dei beach party di Goa. In realtà anche in questo caso bisogna andare oltre stereotipi e pregiudizi: «È un modo fantastico per entrare in contatto con se stessi, per diminuire lo stress e aumentare la felicità», mi spiega Alex Dawson, dj ed esperto di luoghi energetici. Lui fa parte di Innerwalk Project (innerwalkproject.ch), realtà ticinese che propone sessioni di ecstatic dance, oltre a yoga e meditazione guidata. In cosa consiste? Si sceglie il posto giusto, si indossano un paio di cuffie, ci si lascia avvolgere dalla musica e dalle parole del dj/maestro e poi si balla, si balla, si balla. La natura, ovviamente, farà il resto.

I benefici del bagno di foresta

Che stare in natura faccia bene, non è una scoperta di oggi. Lo sapevano i balabiott, lo sapevano nonni e bisnonni che andavano in villeggiatura in montagna e lo sapevano i giapponesi, cui dobbiamo l’invenzione dell’originale bagno di foresta “Shinrin-yoku”. Se vuoi approfondire l’aspetto scientifico della questione, puoi leggere ad esempio La terapia segreta degli alberi, di Marco Mencagli e Marco Nieri (Sperling & Kupfer). Nel volume gli autori spiegano (tra le altre cose) come i benefici dei boschi siano tecnicamente misurabili: nessuna fantasticheria New Age, in realtà è una questione di concentrazioni di ioni negativi (dagli effetti anti-depressivi) e soprattutto di monoterpeni, ovvero quelle sostanze volatili rilasciate dalle piante che aiutano a ridurre lo stress e aumentare le difese immunitarie. Ma quindi ci sono boschi migliori di altri? In effetti sì, ci sono boschi dove la presenza di monoterpeni e ioni negativi è più alta, ed è il motivo per cui lasciarsi indirizzare dalle guide può essere utile.

A Fai della Paganella, spostandoci in Trentino ai piedi delle Dolomiti di Brenta, c’è addirittura un bosco certificato: è il Parco del Respiro, meravigliosa oasi verde dove sono indicati i luoghi con la più alta concentrazione di monoterpeni (le faggete). Vuoi fare una sessione guidata? L’appuntamento è ogni giovedì e domenica fino all’11.09, da € 20, parcodelrespiro.it.

di Cristiana Gattoni

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