A teatro donchisci@tte, versione 2.0 della celebre opera di Cervantes

15 November 2019

Prende ispirazione dall’opera di Miguel de Cervantes donchisci@tte, in scena fino a domenica 17, al Teatro Menotti di Milano. Di Nunzio Caponio, con l’adattamento e regia Davide Iodice, interpretato da Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi

Con vesti sgangheratamente complottiste e una spiritualità naïf, accompagnato da un Sancho che è disorientato adepto, il protagonista intraprende un corpo a corpo, disperante e “comico” contro un mondo sempre più virtuale, spinto a trovare l’origine del male nel sistema che lo detiene.
Dall’improbabile rifugio in cui si è rintanato, lotta per mantenere intatto il suo pensiero critico. Affacciata sul mondo esterno (ma forse sono altri interni) un’unica finestra, ma si tratta di vere  interferenze che spronano all’azione, qualunque essa sia.

I pensieri però galoppano pian piano verso l’inevitabile delirio, le menti malefiche dei giganti delle multinazionali sono il nemico contro cui scagliarsi, l’Amore è ancora il vento che soffia e muove, anche se Dulcinea, intrappolata in una webcam, può svanire dolorosamente per un banale blackout.

Una scrittura originale che prende ispirazione dallo spirito dell’opera di Cervantes, scagliando una volta di più la simbologia di questo ‘mito’ contro la nostra contemporaneità. Di Nunzio Caponio, con l’adattamento e regia Davide Iodice, lo spettacolo è interpretato da Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi (in foto). Le scene sono di Tiziano Fario, i costumi di Daniela Salernitano, le luci di Andrea Garbini. Biglietti a partire da 16,50 euro. 

Cinzia Cinque