Addio ad Andrea Camilleri, papà di Montalbano

17 July 2019

C’è un grande vuoto dalle parti di Porto Empedocle, la città natale di Andrea Camilleri, che sui cartelli stradali aveva aggiunto anche Vigata, il nome del paese immaginario del commissario Montalbano. E oggi che il grande scrittore e maestro di vita se ne è andato, a 93 anni, ci sentiamo un po’ tutti cittadini di Vigata.

Era il 1994 quando Sellerio pubblicò La forma dell’acqua, il primo della lunga serie di romanzi polizieschi incentrati sulla figura del commissario siciliano. Saggista, drammaturgo, regista teatrale e insegnante di regia, Camilleri aveva esordito come scrittore nel 1978, senza però abbandonare mai il teatro.

Soltanto un anno fa aveva portato al Teatro Greco di Siracusa Conversazioni su Tiresia, in cui interpretava l’indovino della mitologia greca, cieco come lui. La voce arrochita dalle sigarette e la mente lucida, Andrea Camilleri ci vedeva però benissimo e sapeva ancora guardare lontano.

In pensione, lui che era giovane dentro, non c’è andato mai: amava la narrazione, tanto da dire «Se potessi vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio “cunto” passare tra il pubblico con la coppola in mano». Le sue storie per fortuna ce le ha lasciate. Grazie Maestro.

Di Maria Chiara Locatelli

(foto Getty Images)