25 ottobre 2021

Rendiamo belle le cicatrici lasciate dalla pandemia

La mostra Cicatrici Milano organizzata dai ragazzi della onlus Il Bullone vuole dare un segno di speranza per ricominciare insieme. A partire dall’arte

 

Cicatrici Milano è una mostra dedicata alla rinascita della città dopo la pandemia. CICATR/CI MILANO_L’Arte di Ripartireè un’opera collettiva e viene inaugurata domani, martedì 26 ottobre, alla Triennale di Milano, in viale Alemagna 6. È stata però preceduta da una settimana di installazioni, opportunamente coperte, in cinque piazze milanesi. Da domani quindi le opere saranno tutte riunite nell’atrio della Triennale.

La pandemia ha travolto la vita di ognuno di noi e lasciato molte cicatrici, per tanti nel corpo, per tutti nel cuore. Ora è necessario ripartire. È stata questa la considerazione che ha spinto i ragazzi del Bullone, giovani affetti da patologie gravi e croniche, a promuovere questo progetto. Insieme all’artista Gilli Ravalli hanno deciso di far dialogare insieme persone, aziende ed enti del terzo settore.

cicatrici milano

L’artista Giuditta Gilli Ravalli

Cicatrici Milano sul David e sulla Venere di Milo

L’obiettivo è restituire un po’ di fiducia. Per farlo però è importante accogliere le proprie cicatrici e quelle degli altri. Perché quelle stesse cicatrici possono trasformarsi in un segno di bellezza: basta ripartire dall’arte. Protagoniste di questa nuova edizione di Cicatrici sono sei statue a grandezza umana che i ragazzi del Bullone donano alla città di Milano. Il David di Michelangelo, la Venere di Milo e la stampa 3D saranno esposte in una veste nuova. Si tratta quindi di una mostra che nasce da un progetto precedente, inaugurato nel 2018 sempre alla Triennale.

Hanno fatto parte di questa mostra una serie di eventi, Momenti in mostra. Si tratta di performance e testimonianze trasmessi sul canale YouTube Il Bullone. Il Bullone è una fondazione no profit a favore dell’inclusione. Sono coinvolti ragazzi che hanno vissuto o vivono ancora il percorso della malattia. La mission è promuovere la responsabilità sociale di individui e organizzazioni, al fine di superare i tabù e i pregiudizi. I ragazzi si chiamano B.Liver. Il programma della mostra, in continuo aggiornamento, è consultabile sul sito. La mostra resterà aperta fino al 31 ottobre, dalle 11 alle 20. Ingresso gratuito. Obbligatorio il Green pass.

Sfoglia la gallery per vedere i bozzetti dei lavori realizzati dai B-Liver.

di Cinzia Cinque