14 Maggio 2019

Festival di Cannes 2019: le star del cinema tra pulp, amore e ribellione

È iniziato con un film di zombie (d’autore) ma in versione humor oltre che horror, con più risate che spavento: I morti non muoiono di Jim Jarmusch è stato il film d’apertura del 72mo Festival di Cannes, con un cast stellare che ha sfilato sul primo red carpet − Adam Driver, Tilda Swinton, Bill Murray, Chloë Sevigny, Selena Gomez (il film arriverà nei nostri cinema il 13 giugno). E ora il festival procede, fino al 25 maggio, con storie pulp, d’amore, di ribellione: la Croisette è da sempre crocevia di tutte le sfumature del cinema, dall’avanguardia per palati fini al glamour delle celebrità che affollano la Montée des Marches.

Tra i più attesi quest’anno ci sono Brad Pitt, Leo DiCaprio e Margot Robbie con C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino, uno dei 20 titoli del concorso: il film racconta la Los Angeles da sogno e incubo negli anni della setta-killer di Charles Manson. In gara per la Palma d’oro (assegnata dalla giuria del regista Alejandro González Iñárritu) c’è un film italiano: Il traditore di Marco Bellocchio con Pierfrancesco Favino nei panni del mafioso diventato collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta (il 23 maggio già in sala).

Tornano Penélope Cruz e Antonio Banderas con il più intimo Dolor y Gloria di Pedro Almodóvar, in sala il 17 maggio, e molti registi di ogni parte del mondo amati dalla critica: Ken Loach con Sorry We Missed You, Arnaud Desplechin con Roubaix, une lumière, Terrence Malick con A Hidden Life,  Xavier Dolan con Matthias et Maxime, i fratelli Dardenne con Le Jeune Ahmed. Tra i film francesi, anche Portrait de la jeune femme en feu di Céline Sciamma dove ha un ruolo minore anche la nostra Valeria Golino.

Fuori concorso troviamo il titolo più pop – Rocketman con Taron Egerton nei panni di Elton John, candidato a bissare il successo di Bohemian Rhapsody. Nella sezione “Un certain regard”, una favola animata italiana: La famosa invasione degli orsi in Sicilia, dal libro di Dino Buzzati, del disegnatore e ora regista Lorenzo Mattotti (con la voce di Toni Servillo). Mentre alla “Quinzaine des réalizateurs”, il regista italiano Luca Guadagnino presenta il corto The Staggering Girl con Julianne Moore e Alba Rohrwacher, con i costumi di Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della maison Valentino. Altri highlights della kermesse del cinema: la Palma d’onore ad Alain Delon e l’arrivo di Sylvester Stallone con Rambo 5. Quasi una “palma” del pop.

Valeria Vignale