Fine settimana al cinema? Ecco i film da vedere

29 November 2019

Al cinema nel weekend? Vi segnaliamo quattro film da vedere per tutti i gusti

 

UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK Di Woody Allen, con Timothée Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez. Usa, 92’.

Bloccato da Amazon che, dopo l’uragano #metoo, ha contestato il contratto di Woody Allen, rischiavamo di non vedere una commedia romantico-ironica di straordinaria leggerezza. Gatsby (Timothée Chalamet) e Ashleigh (Elle Fanning), fidanzatini del college, decidono di passare un weekend a New York. Lui ci è nato e vuole farla scoprire a lei, gasatissima: intervisterà un famoso regista per il giornale universitario. Ma niente va come hanno progettato. Piove. La città li sconvolge e li separa. Il diluvio travolge i sentimenti. Gatsby incontra Shannon (Selena Gomez) e la bacia (ma sul set di un film). Ashleigh resta fulminata da Francisco Vega, star del cinema («La mia amica dice che sei la cosa più favolosa dopo la pillola del giorno dopo»). New York, anzi, la Manhattan di Allen, decide il loro destino. Battuta cult: «La vita reale è per chi non sa fare di meglio».

A TOR BELLA MONACA NON PIOVE MAI Di Marco Bocci, con Libero De Rienzo, Ita-Spagna, 89’.

Cattivi si nasce o si diventa? Innamorato di Samantha, Mauro vorrebbe un futuro con lei ma da onesti è difficile. Così si lascia tentare da una rapina alla mafia cinese. Ironico, sfacciato, grottesco, A Tor Bella Monaca non piove mai è un atto d’amore nei confronti della periferia romana più aspra e degradata, piena di storie, di rabbia e di vita.

 

TUTTI I RICORDI DI CLAIRE Di Julie Bertucelli, con Catherine Deneuve, Chiara Mastroianni. Francia, 95’.

L’anziana Claire (Catherine Deneuve) si sente vicina alla fine e decide di vendere per poco o niente i preziosi oggetti della sua villa, come se volesse liberarsi anche dei ricordi più dolorosi. E il momento di follia riporta a casa la figlia (Chiara Mastroianni), fuggita anni prima. Storia di famigliain un interno. Déjà vu.

 

L’UFFICIALE E LA SPIA Di Roman Polanski, con Jean Dujardin, Louis Garrel. Usa, 126’.

Lo storico affaire Dreyfus raccontato come un legal thriller. Nel 1985 il capitano ebreo Alfred Dreyfus viene condannato per spionaggio e alto tradimento. L’ufficiale Picquart (interpretato da Jean Dujardin) si accorge però che, proprio nella sezione militare dove erano emersi i sospetti, il flusso di informazioni ai nemici tedeschi non si è affatto fermato. E fa riaprire il caso in nome della verità. Leone d’argento a Venezia, il film di Roman Polanski ricostruisce meravigliosamente il clima di un’epoca in fondo ancora attuale: gli eterni meccanismi della macchina del fango, di un’umanità divisa tra chi segue l’onda conformista-razzista e chi si batte contro l’ingiustizia. E, dietro la storia di Dreyfus, si intravede la vicenda dello stesso Polanski, accusato per stupro negli Usa nel 1977, perdonato dalla vittima ma ancora a rischio di estradizione.

Di Valeria Vignale