I film da vedere al cinema nel weekend dall’8 al 10 novembre

8 November 2019

Miniguida ai film da vedere al cinema durante il weekend

L’uomo del labirinto Di D. Carrisi. Con T. Servillo, D. Hoffman. Italia, 130’

Due storie si intrecciano tortuosamente, a partire dal ritrovamento, dopo 15 anni, di Samantha Andretti. Segregata in un sotterraneo, sottoposta a giochi sadici dal suo rapitore. L’investigatore privato Bruno Genko (Toni Servillo) e il profiler Green (Dustin Hoffman) cercano di capire. Fedele al romanzo, ambizioso, difettoso, ambientato in un tempo e in luogo indefinito, L’uomo del labirinto mostra evidenti debiti nei confronti di Donnie Darko, Saw – l’Enigmista, Seven. Risultato: vorrei ma non posso.

Toni Servillo (60 anni) in una scena del film

Miserere Di B. Makridis. Con Y. Drakopoulos. Grecia-Polonia, 97’

Un marito piange davanti a un letto d’ospedale. La moglie è in coma. Eppure la situazione ha un lato positivo. La vicina di casa gli prepara una torta ogni mattina, la segretaria lo abbraccia, l’impiegato della tintoria non lo tratta come un cliente qualsiasi. È così appagato dalla solidarietà di amici e conoscenti, che quando la moglie si sveglia, anziché essere felice, precipita nell’angoscia e nella depressione. Cosa sarà disposto a fare per conquistare un briciolo di misericordia? Grottesco, geniale.

Yannis Drakopoulos (47), il protagonista di Miserere

La belle Époque di Di N. Bedos. Con D. Auteuil, F. Ardant. Fr, 110’

Victor (Daniel Auteuil)è un tipo all’antica, nostalgico degli anni 70 quando era nel pieno della storia d’amore, ora in crisi, con Marianne (Fanny Ardant). Perciò chiede a una strana agenzia, la Time Traveller, di rivivere il momento più felice della sua vita, nel 1974, con tanto di set per la ricostruzione di quel colpo di fulmine e attori a interpretare i suoi ricordi (compresa la “giovane” Marianne). Un film intelligente e lieve, à la française, ci fa sorridere di un uomo che si rituffa nel passato per ritrovarsi nel presente. In amore e non solo. (V.V.)

Daniel Auteli (69 anni) e Dora Tiller (33)

The kill team Di D. Krauss. Con A. Skarsgård, N. Wolff. UK, 122’.

Qual è il mestiere dei soldati? Uccidere, “e io lo faccio maledettamente bene”. Il sergente Deeks (Alexander Skarsgård, splendido), di stanza in Afghanistan, ha uno scopo: trasformare i suoi uomini in killer che vedano in ogni afghano un nemico. Di fronte ad atrocità ingiustificate, il giovane soldato Andrew Briggman non riesce a risolvere il dilemma morale: denunciare il capo e i compagni o seguirli in quella che considerano una guerra giusta? Storia vera, che fa riflettere, in tempi di militarismo e suprematismo. (R.S.)

Alexander Skarsqård (43 anni) nel ruolo del “cattivo” sergente

Di Valeria Vignale e Roselina Salemi