O anche no

“O anche no” su Raidue: il 3 dicembre una puntata speciale

27 novembre 2020

Una puntata speciale di O anche no per celebrare la giornata internazionale delle persone con disabilità

 

Giovedì 3 dicembre alle 23 su Raidue andrà in onda uno speciale di O anche no in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità. “O anche no”, giunto alla terza edizione, è  condotto dalla giornalista e produttrice televisiva Paola Severini. Il programma, dedicato all’inclusione e alla solidarietà, è realizzato con Rai per il Sociale.

Durante la puntata speciale si alterneranno momenti di musica, con cantanti in studio e in collegamento, di divertimento. Ma soprattutto di riflessione con storie e testimonianze di protagonisti. Per la trasmissione del 3 dicembre interverranno i segretari generali dei sindacati italiani. Ci saranno, infatti, Maurizio Landini (CGIL), Anna Maria Furlan (CISL), Pierpaolo Bombardieri (UIL)  e Francesco Paolo Capone (UGL).

Gli ospiti presenteranno quattro storie di lavoro e successo i cui protagonisti sono persone con disabilità. Ci sarà anche l’intervento del segretario generale della confederazione europea dei sindacati Luca Visentini.

O anche no su Raidue puntata speciale

Con i Ladri di Carrozzelle, diretti dal maestro Federico Capranica, Paola Severini Melograni, Il prestigiatore Andrea Paris, Rebecca Zoe De Luca, il grande disegnatore Stefani Disegni.

E poi gli amici di sempre: primo fra tutti Carlo Verdone che proprio in questi giorni ha celebrato i 70 anni e che non ha mai lasciato soli i “ragazzi delicati”, come li chiama Paola Severini.

Tra gli ospiti della puntata speciale di O anche no  Katia Ricciarelli, Eugenio Finardi, Valentina Battistini, Omar Pedrini, Alessio Boni. E ancora, Beppe Carletti, Fabrizio Moro, Jo Squillo, Giusy Versace, Iacopo Melio, Storto ma non troppo, Niccolò Agliardi e molti altri. Verrà ricordato anche Ezio Bosso, protagonista di Sanremo 2016 grazie al lavoro di Paola Severini.

O anche no è un programma che propone un nuovo modo di fare tv che non spettacolarizza il dolore e nemmeno parla di supereroi (i famosi super disabili).

Racconta invece le persone tra le persone, cittadini fra i cittadini, con la stessa umanità, la stessa dignità e lo stesso diritto al lavoro come testimonia il sottotitolo: “Da vicino nessuno è normale”.