La scienza? Genere femminile plurale (grazie al premio L’Oréal – Unesco)

18 Giugno 2019

Si è svolta ieri a Milano, presso il Museo Nazionale della Scienza e della tecnologia “Leonardo Da Vinci”, la diciassettesima edizione del premio L’Oréal – UNESCO “Per le Donne e la Scienza”, che dal 2002 a oggi ha permesso a 88 giovani scienziate di portare avanti i loro progetti di ricerca.

Il bando di questa edizione ha raccolto circa 350 candidature da tutta Italia. La giuria, dopo un’attenta valutazione ha selezionato le sei ricercatrici più meritevoli, che potranno ricevere così un sostegno concreto per proseguire nella carriera professionale, portando un ulteriore contributo al progresso scientifico: quindi, sono state attribuite sei borse di studio del valore di 20mila euro ciascuna.

Ecco le sei vincitrici distintesi per i loro progetti di ricerca nel campo delle STEM (Scienze, tecnologia e matematica). Accanto ai loro nomi i progetti con cui si sono aggiudicate la borsa di studio.

Silvia Celli Progetto: Meccanismi di accelerazione e fuga di particelle da sorgenti astrofisiche Galattiche

Teresa Mezza Progetto: Medicina personalizzata del diabete di tipo 2

Federica Mezzani Progetto: MINOR, droni di ultima generazione per la localizzazione delle mine antiuomo

Alice Sciortino Progetto: Proprietà ottiche ed elettriche di sistemi ibridi basati su nanomateriali di Carbonio

Ester Pagano Progetto: Ruolo di una proteina nel tumore del colon-retto

Paola Tognini Progetto: Influenze del metabolismo e della microflora intestinale sul cervello

Novità di questa edizione la presentazione dell’iniziativa “Men For Women In Science”, lanciata in occasione del 20° anniversario del programma L’Oréal-UNESCO For Women in Science. Il programma è rivolto a illustri scienziati con responsabilità strategiche attraverso la firma di una carta degli impegni che ha l’obiettivo di incrementare l’accesso ai finanziamenti delle scienziate e di promuovere le pari opportunità nelle assunzioni, nelle promozioni, nelle pubblicazioni scientifiche e nelle candidature ai premi. In Italia già 18 importanti “Male Champion”, hanno deciso di aderire impegnandosi ad assumersi impegni specifici e misurabili. L’Oréal renderà poi pubbliche ciascuna di queste esperienze, condividendo le best practice a livello internazionale.

cinzia cinque