06 ottobre 2021

Xiaomi HyperCharge RestART”: un progetto per ricaricare la mente

Sette studenti della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano hanno partecipato a un inedito progetto firmato Xiaomi che ha permesso loro di entrare in contatto con il mondo del cinema, del design e della moda

 

In occasione del lancio del nuovo Xiaomi 11T Pro, l’azienda di smartphone ed elettronica di consumo ha promosso Xiaomi HyperCharge RestART: ricaricarsi con la cultura. Si tratta di un progetto nato per promuovere la creatività attraverso le arti visive e figurative che si è svolto durante tre grandi appuntamenti dell’autunno 2021: 78esima Mostra del cinema di Venezia, Milano Design Week e Milano Fashion Week.

Il progetto ha preso vita da un’idea della società di progettazione e creatività editoriale Il Prologo, fondata da Paola Caterina Manfredi e Giovanni Audiffredi. La connessione tra i tre importanti eventi e Xiaomi 11T Pro è stata ispirata dalle caratteristiche del nuovo smartphone che lo rendono uno strumento perfetto per esprimere la creatività anche a livello professionale.

Questo modello, infatti, vanta una tripla fotocamera da 108 MP telemacro 2x e un obiettivo ultra-grandangolare da 120°. Inoltre è dotato d display Amoled FHD+ da 6,67 pollici e la modalità one-click AI Cinema, che permette di registrare filmati in 8K e HDR10+. Last but not least la tecnologia Xiaomi HyperCharge da 120W che consente una ricarica ultra-rapida al 100%. Ed è proprio sul tempo di una ricarica completa del dispositivo, circa 20 minuti, che sono  state sviluppate le tre master class di “Xiaomi HyperCharge RestART”.

Per realizzare il progetto sono stati selezionati sette studenti della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, scelti da Ilaria Bonacossa, Direttore di Artissima Torino. Bonacossa è anche docente del corso Arts Market alla Naba, e mentore d’eccezione del progetto. I ragazzi hanno avuto la possibilità di assistere a tre incontri di altissimo livello tenute da nomi di spicco del mondo del cinema, del design e della moda. Il loro compito? Condividere con gli studenti impressioni ed esperienze di vita legate alla loro professione, in circa 20 minuti (il tempo di una ricarica rapida).

HyperCharge RestART”: un viaggio nel cinema, nel design, e nella moda

La prima tappa intitolata “Creare la magia del cinema” si è svolta alla 78esima Mostra del cinema di Venezia. Gli studenti hanno incontrato il regista Mario Martone e l’attore Salvatore Esposito, due personalità simbolo dell’innovazione e della grande tradizione della scuola cinematografica italiana. I due protagonisti della master class hanno raccontato il loro amore per il grande schermo come terapia d’urto per poter vivere meglio.

La seconda master class “Experience Design: la forma è sostanza” si è svolta durante la Milano Design Week, a Casa Xiaomi  nel Brera Design District. Qui i ragazzi hanno incontrato Massimo Listri, maestro della fotografia di architettura e interior design, e Charley Vezza, Direttore Creativo di Gufram. I due guru hanno raccontato di come l’estetica della forma, attraverso la sua narrazione visiva e produzione industriale, costituisca un patrimonio del made in Italy.

Il terzo e ultimo appuntamento è stato con la master class Fashion “Lo sguardo della moda sulla bellezza” che si è tenuta nella sede di Naba durante la Milano Fashion Week. Due relatori eccezione, Kean Etro, Direttore creativo della maison Etro, Nik Piras, Fashion Director di GQ Italia hanno raccontato come, attraverso il loro lavoro, hanno cercato di trasmettere  e implementare il senso del bello. E dell’importanza, anche nel mondo della moda, di valorizzare il patrimonio dell’artigianalità.

Dopo aver partecipato a questo percorso culturale, i sette studenti sono stati invitati a produrre un contenuto video-grafico utilizzando il nuovo Xiaomi 11T Pro. I loro lavori verranno presentati in una mostra dedicata alla cultura digitale a Torino in occasione di Artissima, fiera dedicata all’arte contemporanea di Ilaria Bonacossa. L’appuntamento con Artissima 2021 sarà dal 5 al 7 novembre 2021.

Di Cecilia Pedron