17 May 2019

Cannes 2019, Elton John e Taron Egerton cantano insieme “Rocketman”

Hanno sfilato sul red carpet, si sono abbracciati davanti ai fotografi, hanno perfino cantato insieme Rocketman, la canzone che dà il titolo al film, alla première del Festival di Cannes (dove il titolo è stato presentato fuori concorso). Elton John e Taron Egerton, il 29enne attore che ne ha interpretato (strepitosamente) gran parte della vita e dei successi, si sono presentati In sintonia perfetta, da grandi amici. Lo sono diventati grazie al film di Dexter Fletcher (produttore di Bohemian Rhapsody, qui regista) che esce nei cinema il 23 maggio e punta a bissare il successo del biopic di Freddie Mercury, con in più un protagonista che, a differenza di Rami Malek, canta tutti i brani del film.

«Questo non è un biopic tradizionale» racconta Taron Egerton in conferenza stampa. «La vita di Elton John non è raccontata in ordine cronologico. C’è qualche licenza poetica – nessuno volava per davvero al primo concerto americano, al Troubador, per esempio (ride) – ma non c’è neanche un’operazione di idealizzazione: il film celebra la popstar raccontandola nel suo lato umano. Lo stesso Elton non nasconde debolezze e errori della sua vita, l’alcol, la droga. Anzi. Si racconta con grande ironia, e ci ha permesso di raccontare la sua storia con luci e ombre, alti e bassi» continua l’attore, già protagonista di Kingsman: Secret Service e di Robin Hood – L’origine della leggenda. «Forse anche per questa sua umanità è diventato un fenomeno, tutti cantano e si riconoscono nelle sue canzoni. E soprattutto per me è diventato anche un amico: è una delle persone più gentili e calorose che io conosca».

Una coincidenza legava, molto prima delle riprese, la storia di Taron a Elton John. «Per entrare alla Royal Academy of Dramatic Art di Londra, mi ero presentato con un monologo: era un successo di Elton, Your Song, usato come testo drammatico senza la musica. L’avevo scelto non solo perché mi piace moltissimo, ma perché moltissime canzoni di Elton John e del suo paroliere Bernie Taupin possono essere recitati oltre che cantati, contengono personaggi e storie». E Taron lo racconta interrompendosi per l’emozione: un segno premonitore del ruolo che lo lancerà come un “rocketman” fra le stelle hollywoodiane.

Valeria Vignale