10 Giugno 2019

E la palma fashion va a… Elle Fanning

L’attrice Elle Fanning, la più giovane giurata dell’edizione del Festival di Cannes 2019, è stata la più chic. Ecco la sua sfilata di look da diva, sul tappeto rosso e non solo

 

«Vestirsi? Per me è creatività». Così la pensa Elle Fanning e forse proprio per questo è stata la più sorprendente e chic sul red carpet del 72mo Festival di Cannes. La 21enne attrice americana, che quest’anno non ha presentato film ma è stata nella giuria presieduta da Alejandro González Iñárritu, ha conquistato i riflettori della Croisette in una vera sfilata quotidiana.

«La moda mi appassiona: fare shopping mi piace da pazzi e scegliere il look è uno strumento per esprimermi» ha detto a Tu Style in passato. E mentre altre attrici sono pronte a sottolineare che il lavoro più importante è sul set, che non è sulla bellezza da red carpet che una donna deve puntare, l’attrice di Maleficent e L’inganno va oltre: si diverte. Una fashion victim?

Elegante e bella da svenire

Alla cena annuale organizzata da Chopard nei giorni del Festival, Elle ha avuto un malore per via di un abito troppo stretto, ma con la sua abituale leggerezza ha scritto su Instagram: «Ooops, sono svenuta per l’incantesimo di un abito anni 50 di Prada… ma ora è tutto okay». La moda fa parte delle sue passioni tanto quanto il cinema ed essere bellissima sul red carpet non la fa sentire sminuita nella bravura. Quando ha presentato L’inganno di Sofia Coppola, due anni fa, raccontava con l’esuberanza da teenager come decidesse l’outfit insieme alle colleghe: «Con Nicole Kidman, Kirsten Dunst e Sofia Coppola facciamo gruppo su WhatsApp» ci aveva detto. «Per la première a Cannes, ci siamo mandate foto per essere tutte coordinate sul red carpet».

Partita dalla Croisette, la vedremo al cinema: il 29 agosto in Teen Spirit  di Max Minghella, storia di una ragazza che sogna di diventare cantante. Poi nel sequel di Maleficent con Angelina Jolie, nel nuovo film di Woody Allen… Sul fronte della moda è già da premio, scommettiamo che arriverà presto anche all’Oscar?

Di Valeria Vignale