Luigi Vergallo, nel noir Milano Frammenti (Eclissi editrice, € 12) racconta la storia d’amore di Marco ed Elena in una metropoli a due velocità
Marco Corbacci è un trentacinquenne inquieto, cresciuto in fretta in un quartiere difficile, un tempo culla della piccola malavita a Milano: il Ticinese. La sua è una famiglia come tante, umile ma onesta; i genitori sono due persone per bene, sempre pronte a dargli appoggio e affetto, nonostante nel loro cuore non si sia mai rimarginata un’antica ferita che fa male.
Marco vive con la compagna Elena, una convivenza turbolenta, tra estenuanti litigi e passionali riappacificazioni. Tra la voglia di stare insieme e quella di mandare tutto all’aria, perché la quotidianità è dura per una generazione che deve fare continuamente i conti con la precarietà e la fatica di costruire un futuro accettabile. Soprattutto se il lavoro non c’è e il bilancio “familiare” si basa sui pochi introiti che Marco riesce a ottenere da piccoli furti, commessi insieme a due amici d’infanzia.
Elena, una donna dal passato difficile, è incinta di un bambino che non è figlio di Marco, ma che Marco ha deciso di crescere insieme a lei, finché una sera l’uomo torna a casa e confessa alla donna di averla tradita con una studentessa di vent’anni.
La vicenda sentimentale si intreccia con un mistero che riguarda il passato familiare di Marco. Sullo sfondo, una Milano che l’autore – ricercatore di storia all’università – racconta da una prospettiva diversa dal solito. Una città piena di persone che, ai margini della metropoli in corsa verso il futuro, faticano a sbarcare il lunario e rimangono sempre in bilico tra legalità e illegalità. E su cui “veglia”, con ammirevole impegno umano e civile, il commissario Gianmarco Ligresti, figura determinante fino al finale inatteso di questo piccolo e avvincente noir, che è anche una bella storia d’amore generazionale.
Eleonora Molisani @emolisani








