Fedez Disumano

Fedez scende in campo per lanciare il suo nuovo album “Disumano”

20 novembre 2021

In una videointervista rilasciata a Will, media che produce podcast di informazione, Fedez racconta come è nata la campagna per il suo nuovo album Disumano

 

Il rapper Fedez non finisce mai di stupire: per promuovere “Disumano”, il suo prossimo album ha registrato un dominio su internet, fedezelezioni2023. Poi ha realizzato una video-parodia nella quale Fedez annuncia un’improbabile discesa in campo politico, pronunciando la frase “L’Italia è il Paese che amo” rubata al discorso che Silvio Berlusconi fece nel 1994 quando l’imprenditore entrò in politica. Infine, una serie di post e di manifesti elettorali affissi in tutta Italia.

È la trovata o, meglio, la trollata di del rapper per lanciare il suo nuovo album Disumano, in uscita il 26 novembre. L’insolita campagna è nata quando, qualche mese fa, diversi giornali e mezzi di informazione avevano suggerito che il rapper milanese avrebbe davvero la possibilità di ottenere un buon numero di voti, se davvero decidesse di impegnarsi in politica.

“Con i ragazzi con cui faccio musica ho detto “uniamo l’utile al dilettevole” e secondo me riusciamo anche ad aprire dei bei tavoli di dibattito”, ha spiegato Fedez in una videointervista rilasciata sul profilo Instagram della piattaforma di podcast Will. Così, l’ipotesi della sua “discesa in campo” è diventata una notizia che ha conquistato le prime pagine dei quotidiani.

E per qualche ora è apparsa persino verosimile, visto che Fedez sui suoi canali social ha spesso detto la sua su tanti argomenti politici. “Ci sono cose per le quali credo che la mia piattaforma possa essere utile: non vedo perché esimermi dal farlo, anche se magari è poco conveniente. Mi prendo carico della cosa e l’affronto, in barba alle conseguenze. Mi sono sempre esposto, anche quando avevo cento follower: semplicemente adesso ho un seguito più ampio”.

Il 26 novembre, giorno d’uscita dell’album di Fedez Disumano, è sempre più vicino. Ma il rapper ha  ancora  tempo per continuare a stupirci. Chissà cos’altro bolle in pentola!

Di Cecilia Pedron