Weird Girl – Anna Golka-Yepez, ragazza strana alla riscossa

01 agosto 2022

Stravagante ed eccentrica, l’estetica Weird girl è il nuovo trend di TikTok. Come vestirsi fuori dagli schemi? Ce lo spiega la creator americana Anna Golka-Yepez

Ricordate la vostra compagna del liceo che arrivava vestita in modo originale, incurante dei colori abbinati in palette e profeta inconsapevole del concetto di layering? Ecco, oggi non si sentirebbe poi così sola, anzi sarebbe la cool girl della scuola a cui chiedere consigli di styling. Si chiama Weird Girl la nuova estetica arrivata da TikTok, ragazza strana appunto, ma anche eclettica, fantasiosa, libera di sperimentare all’insegna del “more is more”. Il post pandemia ha generato svariati trend effetto seratonina, ma questo porta in sé anche un’urgenza espressiva, già dichiarata tra gli anni 90 e 2000 da un gruppo di ragazzi giapponesi che si incontrava nel quartiere di Harajuku a Tokyo. Il fenomeno 2022 ha la stessa urgenza, non motivata da un bisogno di sovversione alle regole, piuttosto da una rinascita post reclusione. Come ci racconta Anna Golka-Yepez. Californiana, 31 anni, con 86,7mila follower su TikTok, riesce a mescolare abiti distonici con un tocco raffinato, pescando dal suo armadio e da negozietti vintage.

Anna Golka-Yepez

Ti piace la definizione weird girl?

«Indosso solo cose che mi rendono felici. Mi definiscono strana? Mi va bene, ho imparato ad accettare la mia stranezza. Nel mondo ci sono persone con stili, personalità diverse, dovremmo celebrare l’unicità e la diversità».

Come è nato il tuo stile?

«Sfoglio riviste di moda da sempre, guardo tutte le sfilate, ma è forse nell’ultimo anno che ho iniziato a lasciarmi andare, trasferendo tutte queste ispirazioni nel mio stile. Siamo rimasti bloccati per due anni per la pandemia, senza più stimoli e idee: così per uscire dall’empasse mi sono messa a giocare con il mio armadio. Vestendomi solo per me stessa».

Definisci il tuo stile massimalismo, che in fondo è uno stile anni 80. Quanto è diverso?

«Io amo tanto le maniche balloon, mescolare le stampe, creare silhouette esagerate. È chiaro che è un po’ un omaggio a quell’epoca, ma oggi, rispetto a ieri, mixiamo di più i tessuti e le texture».

Quando hai deciso di condividere il tuo stile?

«Per un semestre ho seguito un corso in design al London College of Fashion. E lì che è nato il mio blog hereforthefashion.com. Bastava guardarsi intorno per vedere gente con un grande senso della moda. A scuola il primo giorno mi hanno consegnato un documento con scritto “La gente a Londra indossa ciò che vuole. Non importa cosa dicono gli altri”. È stato un buon consiglio».

Di Paola Salvatore