La dieta del restart ormonale

La dieta del restart ormonale

16 agosto 2022

Dieta del restart ormonale: come restare in forma senza sforzi in estate

Prima, durante e dopo le vacanze: la dieta del restart ormonale ti permette di restare in forma sempre, durante l’estate. E senza particolari sforzi. Una remise-en-forme che puoi consumare tranquillamente in vacanza o last-minute, prima di partire. E se perdere peso non ti interessa, questo tipo di programma alimentare, spiegato nei dettagli da Emanuele De Nobili, esperto di medicina preventiva, rigenerativa e anti-aging e specialista in dietetica e nutrizione, nel libro La dieta del restart ormonale, edito da Sperling & Kupfer, ti sarà utile per detossinare il tuo organismo.

Dieta del restart ormonale: in cosa consiste

Riattivare il circolo virtuoso degli ormoni che regolano il benessere psico-fisico: in questo consiste la dieta del restart ormonale che permette di tornare e mantenere la forma senza tanti sacrifici in 28 giorni. Si tratta di un tipo di alimentazione, suddivisa in cinque fasi, che agisce sugli ormoni, veri e propri interruttori di benessere.

Prima fase. Dal primo al terzo giorno, la fase della detossificazione prevede lo smaltimento di eccesso di sodio e acqua, grazie a un menù a base di frutta e verdure cotte e crude (tra cui kiwi, anguria, cetrioli, carciofi, verdure a foglia) e tanti liquidi.

Seconda fase. Dal quarto al settimo giorno puoi reintrodurre alcuni alimenti come i carboidrati senza glutine (riso, quinoa, grano saraceno) e legumi.

Terza fase. Dall’ottavo al quattordicesimo giorno, reintegra pure le proteine sia vegetali (legumi) sia animali (solo pesce).

Quarta fase. Dal quindicesimo al ventunesimo giorno, le proteine diventano protagoniste di pranzi, cene e anche colazioni, quando si riesce.

Quinta fase. Dal ventiduesimo al ventottesimo giorno, ristabilisci l’equilibrio ormonale grazie alla qualità degli alimenti utilizzati e alla sequenza con cui li hai reintrodotti.

A questo punto, puoi mantenere i successi ottenuti consumando cibi naturali, vegetali e preferibilmente biologici. Privilegiando proteine di pesce azzurro, uova e proteine vegetali, riducendo al minimo il consumo di carne e quello di farine e zuccheri raffinati.

Super food ormonali: quali scegliere

Alcuni cibi mettono il turbo al tuo metabolismo e favoriscono la rigenerazione dell’organismo e il mantenimento della forma. Sono fragole, lamponi, mirtilli, quinoa, avocado, spinaci e bietole: alleati preziosi per controllare l’insulina (l’ormone che controlla lo zucchero nel sangue). Per ridurre la sensazione di fame puoi riequilibrare la leptina, l’ormone che regola l’appetito, diminuendo alcolici, peperoni, melanzane, pomodori e patate e incrementando l’assunzione di carciofi, carote, zucca, piselli e broccoli. Per ridurre il cortisolo, stai lontano da caffè e bevande gassate e scegli, preferibilmente, legumi, verdure a foglia, acqua con zenzero e limone. Un’azione benefica sugli ormoni tirodei è svolta da un consumo ridotto di pane, farine e cereali con glutine e alcol e ricco di pesce, verdure, carni bianche e spezie.

Occhio anche agli ormoni

Poi, è bene che il tuo organismo non sia mai carente dell’ormone GH, che contrasta accumuli adiposi e perdita di massa muscolare. Per far ciò, evita prodotti industriali e prediligi, invece, pesce, carne e verdure. Infine, una curiosità: sostanze chimiche e conservanti impigriscono il metabolismo.

Di Veronica Eredi

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