5 December 2019

Gianna Nannini, la rocker che fa ancora la differenza

Il 15 novembre è uscito il nuovo disco di Gianna Nannini: dieci canzoni per abbattere muri mentali e pregiudizi

 

Nel 1979 usciva California, l’album della svolta che lanciò Gianna Nannini sul mercato internazionale: merito di quella copertina con l’immagine della Statua della Libertà che impugnava un vibratore, ma anche di quel singolo – America – che parlava di masturbazione. «Sono stata tra i primi a portare il rock in Italia» racconta oggi l’artista toscana, 63 anni. «All’epoca qui c’erano i cantautori, quando mi sono esibita prima di Guccini mi hanno tirato i pomodori e mi sono beccata dei grandi insulti».

Quarant’anni dopo quel disco e quei pomodori, la rockeuse Gianna Nannini ha deciso di andarci proprio, in America (più precisamente a Nashville, la capitale della musica mondiale), per realizzare il suo ventesimo album di inediti, La differenza: dieci canzoni registrate “in presa diretta”, una sorta di live in studio. «È una cosa che si faceva molti anni fa: cercavo qualcosa che bruciasse di un fuoco puro e antico».

Altrettanto appassionati i testi, molti dei quali composti insieme al fidato collaboratore Pacifico in uno studio, o meglio una stanza, presa in affitto in Gloucester Road (Nannini si è trasferita a Londra da diverso tempo): «È tutto partito circa un anno fa: è difficile comporre vivendo in casa con una bambina (Penelope, la figlia di nove anni, ndr) che arriva e ti chiede: “Mamma, quand’è che smetti di cantare?”. Allora ho deciso di ritirarmi in uno spazio tutto mio», confessa durante la presentazione milanese del suo lavoro.

Il risultato sono brani che parlano d’amore, ma non solo: «Oggi ci sono muri mentali da abbattere. Bisogna superare i pregiudizi. La persona con ridotta mobilità, quella che fa scelte sessuali diverse dalle nostre, o quella che arriva da un altro Paese: siamo tutti differenti, ed è il nostro bello». Quanto a Gloucester Road, è diventata il titolo di una canzone («La preferita di Penelope!») dove si parla anche del tempo che passa in fretta: «C’è un messaggio in quelle parole: dopo i trent’anni mi avevano detto che le donne non potevano più fare rock, perché invecchiano e non le vuole nessuno. Invece io credo di aver dimostrato di essere molto viva, pure dopo i cinquanta». A conferma ci sarà un tour: Gianna Nannini sarà in giro per l’Europa con una data speciale, il 30 maggio 2020, allo stadio Artemio Franchi di Firenze.

Di Cristiana Gattoni