Stilosa come Jennifer Lopez, nessuna mai

6 Agosto 2019

Ha conquistato, in tacco 15, le vette della musica e della moda. 50 anni da pochi giorni, Jennifer Lopez è da sempre fedele ad alcuni pezzi chiave. Noi ti diciamo quali

 

Giro di boa anche per Jennifer Lopez, che lo scorso 24 luglio ha compiuto 50 anni. La popstar nonché ballerina, attrice, imprenditrice e produttrice discografica, ha segnato l’epoca dei millennial e dintorni con i suoi successi e il suo corpo scolpito a suon di ballo. E non solo: J Lo è la regina dello stile usato ad arte per valorizzare i suoi punti hot. Il risultato? Tra red carpet, palchi e street style non sbaglia un look. Ecco una selezione dei suoi “pezzi” più iconici.

Il cerchio (maxi) della vita

Le forme degli orecchini nella moda vanno e vengono. Con un’unica eccezione: quelli maxi, a cerchio, spessi, dorati, evergreen. Così ama indossarli da sempre la Jennifer Lopez, cantante, attrice, businesswoman from the Block, e così sia. Veri e propri passe-partout, che siano abbinati a outfit sporty, street o couture, non importa. J Lo ha, infatti, sancito, dagli anni 90, la regola che per i cerchi XXL alle orecchie non ci sono regole. Come al Fight Club. Ma in versione à porter.

And the winner is… la tesa larga

Non solo in spiaggia. L’epoca Lopez ha segnato la riscossa del copricapo dal mood vacanziero da indossare (perché no?), anche sul tappeto rosso e non esclusivamente nel tempo libero. Dagli esordi western style a oggi, la celeb di origini portoricane ha proposto in diverse occasioni cappelli in una vasta gamma di proporzioni. Tra lei e le Royal women inglesi, stiamo seriamente prendendo in considerazione di sfoggiarne uno anche noi per il prossimo evento à la page.

Scollo a V infinito

Del long dress iper scollato la cantante ha fatto un segno di stile, proponendolo più volte negli anni. Una certezza: per cotanto look occorre, oltre al fisique du rôle, una grande scorta di nastro bioadesivo. Lo scollo più noto data Grammy 2000. J Lo indossa il celeberrimo Versace in chiffon di seta, con scollo a V oltre l’ombelico. Si tratta del primo outifit rivoluzionario dell’era 2.0. Con lui è nato Google Immagini: visto il riscontro sul web, fu avvertita l’esigenza di associare le foto alle ricerche online.

Crop top non solo per teen

La sottile linea fashion che unisce tredicenni e over 50 passa per il crop top. Jennifer lo sfoggia sui red carpet di ogni sorta, da quelli di MTV fino a quello iper chic degli ultimi CFDA Fashion Awards (dove ha ricevuto il premio Fashion Icon of the Year, ça va sans dire). La combo essenziale per indossare questo capo non è la vita alta o bassa, ma addominali granitici. L’unione modaiola è quindi senza età, e per J Lo durerà almeno finché workout non li separi.

Cuissard: investimento sicuro

Dal fetish al glamour il passo è breve, e la moda lo sa, tanto che i designer propongono spesso in passerella stivali alti al ginocchio dal Dna hard. Jennifer va oltre il fashion universe e fa dei cuissard (in denim, pelle, camoscio, vernice nera) un suo trend signature: li indossa dall’inizio del millennio. Versatili, cool e sexy quanto basta, la futura Mrs. Rodriguez non li appenderà al chiodo nemmeno nel prossimo decennio.

Per J Lo una felpa è per sempre

Dal vangelo modaiolo secondo J Lo: l’età is a state of mind. Ricorda: felpe e tute non sono solo per ragazze sporty e non rappresentano esclusivamente il look per una pigrissima non-stop casalinga. Jennifer docet, che le indossa da tre decenni outdoor: con gli accessori giusti, diventano davvero cool. Rendiamo grazie a lei se i 50 sono i nuovi 20 e se possiamo stare comode anche in strada.

Total look al 100% 

Vestirsi dalla testa ai piedi di sfumature tortora, beige, cammello, e farsi notare come fossero fluo? Vedi alla voce J Lo. La popstar ha messo in chiaro che le tonalità neutre in total look possono essere dichiarazioni di stile, ancora di più se l’outfit è 100% pendant con gli accessori. E poi, le 50 sfumature di sabbia & Co. si abbinano al bacio con la sua pelle ambrata. Ed è subito quello che ha messo la signorina, please.

Di Ilaria Perrotta