2 December 2019

La moda passa, Harry Styles resta

L’ultimo “wow” l’ha suscitato infilandosi un tutù sui tatuaggi, come se fosse la cosa più normale del mondo. Perché Harry Styles è così: libero, divertito, talentuosissimo. Il 13 dicembre uscirà il suo novo album Fine Line e a maggio arriverà in Italia con il suo tour: pronte?

 

Pensavamo di aver visto tutto, in fatto di uomini pop. Poi, è arrivato Harry Styles. Che fa quello che vuole, come vuole. E soprattutto: vestito come vuole. Se una volta c’era il maschio metrosexual, ora l’ex One Direction è l’indiretto testimonial della sua definitiva evoluzione. Perché, nel suo caso, più che una ricerca estetica quasi pubblicitaria, pare esserci una divertitissima naturalezza.

Un esempio per tutti: nelle foto su Instagram in cui annunciava la sua partecipazione al programma comico-cult Saturday Night Live in onda sul canale statunitense NBC, Harry Styles sfoggiava un perfetto tutù da ballerina. Rosa. Ridicolo? Affatto. Forzato? Nemmeno. Il nuovo Styles è questa roba qua, e ci piace moltissimo. Altro esempio: il video di Lights Up, il singolo che anticipa l’album Fine Line, il secondo da solista dopo la fuga dalla boy band, in uscita il prossimo 13 dicembre.

L’atmosfera ricorda parecchio quella del teen-serial Euphoria: il cantante si lascia sedurre ben volentieri da ragazzi e ragazze, che problema c’è. Anche in questo caso, pare tutto fuorché una concessione alla tendenza “fluida” del momento. Harry fa quello che gli pare. La liberazione – stilistica, espressiva, iconografica – sarà forse arrivata per via di Alessandro Michele, il designer
di Gucci che l’ha eletto a sua musa (vale anche per i maschi? Massì) e che lo vuole in ogni sua campagna.

Pure l’ultima: camicie a fiori su sfondo di castelli romani. Da qui l’apertura del guardaroba
a stampe pazze e capi no gender. L’ultimo? Il gilet di lana blu con le pecorelle bianche firmato Lanvin (prezzo di listino: 1.490 euro) che sembrava imitare un vecchio look di Lady Diana. Ridicolo? Di nuovo: no, nemmeno questa volta. E neppure ostentatamente lussuoso: Harry dà sempre l’impressione di essere un discolo in odore di working class, non il principino britannico che vuole abiti lussuosi.

Le fidanzate, al momento, restano un mistero. Il che non può che fare la gioia delle tante fan, già pronte ad accaparrarsi i biglietti del suo Love on Tour 2020 (in Italia passerà da Torino e da Bologna i prossimi 15 e 16 maggio). Nel frattempo, continuerà a fare quello che vuole. Altro che idolo delle ragazzine: e se fossimo di fronte all’unica rockstar che la Generazione Zeta può (e vuole) permettersi?

Di Mattia Carzaniga