1 Settembre 2019

E Joaquin Phoenix gioca il Joker a Venezia

Solo lui, Joaquin Phoenix. Nessun altro attore, per il regista Todd Phillips, poteva interpretare il suo Joker, uno dei film più applauditi in concorso alla 76esima Mostra del cinema di Venezia (nei cinema arriva il 3 ottobre), cucito addosso al 44enne attore celebre sia per il perfezionismo sul set che per l’inquietudine nella vita. «Non so dire se i miei ruoli siano tormentati, però mi piacciono i personaggi e i registi che mi fanno sentire vulnerabile» ha detto il 44enne attore, che ha già vinto una Coppa Volpi a Venezia (e poi l’Oscar) per The Master di Paul Thomas Anderson (nel 2012).
«Mi interessa il tema della perdita… e ho perso anche molto peso».

Che coppia d’assi, Joaquin e Joker. Uno nella realtà e l’altro nella finzione, uno a Hollywood e l’altro a Gotham City, diversamente leggendari entrambi. Il personaggio nato dai fumetti della Dc Comics è diventato al cinema un’icona del male e della follia, un clown il cui ghigno è fatto di furia, terrore, disperazione, solitudine. Mica facile catturarne l’anima dietro il mascherone bianco dalle orbite scure. Ma questo Joker è diversissimo da quelli interpretati da Jack Nicholson nel Batman di Tim Burton (1989) e Heath Ledger ne Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan (2007, e vinse l’Oscar), trasformando quei film in cult. Non è più il nemico-nemesi di Batman.

Il regista Todd Phillips ne immagina il passato, ispirandosi a un serial killer degli anni 70, clown alle feste, soprannominato Killer Clown. Nel film si chiama Arthur Fleck ed è un comico fallito, mentalmente disturbato, che cerca un riscatto alle violenze subite vestendosi da clown e gettando nel caos una Gotham identica alla New York anni 70-80. «Per interpretarlo ho cercato di ricreare una risata incontrollabile, che nasce da una disfunzione psichica» ha detto Phoenix, il cui talento nasce da una storia piena di ombre, nel lato “b” della California da cartolina.

Lì ha iniziato a esibirsi coi fratelli per strada, quando i genitori ex fricchettoni erano al verde. Lì a 8 anni ha esordito in tv e a 19 ha visto morire di overdose il fratello River, attore già celebre. Se i suoi si erano dati il cognome Phoenix pensando alla fenice che risorge dalle ceneri, Joaquin sembra rinascere nei personaggi dei suoi film, e più tormentati e ruvidi sono, meglio gli riescono. Da quando è stato Gesù in Maria Maddalena si è addolcito: ha incontrato Rooney Mara, attuale compagna. Che a Venezia è arrivata sul red carpet proprio la sera della première di Joker. Defilata ma presente.

Valeria Vignale