Smetto quando voglio. Forse
L’elenco delle star che annunciano di ritirarsi a vita privata è lungo. Ma, poi, quasi nessuno lo fa davvero. Questione di vanità o di mutuo?
“Mi si nota di più se dico che metto?” Così pare, o almeno questo è l’andazzo tra le celeb. Ovvero: dire che è tempo di finirla – di recitare, di cantare, di essere protagonisti dello showbiz – e ritirarsi a vita privata. O virare su altro. Il re dei baby pensionati è Daniel Day-Lewis, già sparito per un periodo a fine anni 90 quando è scappato a Firenze a fare il calzolaio, e oggi deciso a chiuderla per sempre: Il filo nascosto, uscito l’anno scorso, è il suo ultimo film.
Più le star brillano, più sono decise a sparire dagli schermi. Cate Blanchett, interpellata durante la promozione dell’imminente Che fine ha fatto Bernadette?, ha annunciato: «È ora che mi fermi per sempre. Sono sicura che anche il pubblico, quando vedrà questo film, sarà d’accordo con me. Mi scuso in anticipo». Una boutade? Già nei mesi scorsi ha confidato i suoi progetti per il futuro: allevare galline e dedicarsi alla lettura. Certo, tra le dichiarazioni di fuga e la loro messa in atto
c’è di mezzo la vanità (o i mutui da pagare).
Vado, anzi no
Joaquin Phoenix da anni si dice pronto a lasciare il cinema, e invece rieccolo puntuale. A ottobre sarà in sala con Joker, già in odore di nomination agli Oscar 2020: si può rinunciare al richiamo della statuetta?
C’è chi invece non vuole mollare le scene, ma solo cambiare il campo d’azione. La stella umanitaria Angelina Jolie è sicura che non farà l’attrice per sempre: «Non ho mai amato stare davanti alla cinepresa, in futuro mi vedo più come regista». O, ipotizzano alcuni, come politico a tempo pieno. Nel frattempo, non disdegna i kolossal: quest’autunno sarà nel secondo Maleficent, l’anno prossimo entrerà nell’universo Marvel con Eternals.
Non c’era da fidarsi neanche di Justin Bieber, pensionato ultra-baby. «Basta con la musica», ha scritto a marzo su Instagram. Due mesi dopo, gorgheggiava con Ed Sheeran sulle note di I Don’t Care. Cioè: «Non m’importa». Neppure delle promesse fatte.
Di Mattia Carzaniga













